Dal nostro

blog

24 LUGLIO 2019 • ALLOS

Le potenzialità degli assistenti virtuali come Alexa per la gestione HR

C’è chi li reputa dei pionieri e pensa che abbiano già rivoluzionato l’intero settore delle risorse umane. Non solo riscrivendone le procedure, ma agendo a monte e riformulandone addirittura i fondamenti. Quello che è certo è che i chatbot e gli assistenti virtuali come Alexa, in grado simulare le conversazioni umane, hanno un enorme potenziale. Sia in termini di perfezionamento della People Experience che di potenziamento delle divisioni HR.

Ma quali sono, in concreto, i vantaggi di assistenti virtuali come Alexa e come possono influire sulle tue performance?

Gil assistenti virtuali come Alexa ti aiuteranno ad ottimizzare l’Employee Experience e a migliorare i KPI

Da un recente studio, emerge che il 68% dei lavoratori è ormai pronto a operare con gli strumenti di intelligenza artificiale. Sempre lo stesso 68%, è convinto che il loro impiego possa impattare positivamente sulla produttività. Ed ecco un buon motivo per cui, da addetto HR, dovresti spingere i leader a adottare le nuove tecnologie:

Le persone, oggi, prediligono le aziende che investono su di loro e nell’innovazione funzionale allo svolgimento dei loro compiti. In questo tipo di aziende sono disposte a restare e a impegnarsi, con conseguente aumento dei tassi di retention ed engagement.

Ed è proprio questo il valore aggiunto di tools come Alexa, capaci di incentivare la People Experience sotto almeno tre aspetti:

  • Lo snellimento delle task lavorative

L’utilizzo dei chatbot può sollevare i lavoratori da compiti di routine, come avvenuto in un centro medico dove, dopo aver ascoltato i dialoghi con i pazienti, gli assistenti virtuali sono diventati “segretari”, addetti alla compilazione e all’inserimento dati.

  • La creazione del valore

Grazie alla capacità di registrare le conversazioni, i bot possono collezionare grandi quantità di informazioni, analizzabili e sfruttabili in un’ottica di miglioramento della Customer e dell’Employee Experience.

  • La formazione

Per renderti conto di quali possibilità apra nel campo dell’e-learning, pensa solo che Alexa, grazie alle funzionalità di listening e speaking, è già in grado di sottoporre prove che testano e accrescono le conoscenze linguistiche e che coinvolgono i discenti, mantenendo viva la loro attenzione dall’inizio alla fine.

Alexa diventerà il tuo braccio destro e ti farà scoprire i plus dell’HR innovation

Grazie all’integrazione con software cloud all’avanguardia, che si collegano alle principali soluzioni di HR management e automatizzano l’intero ciclo operativo delle risorse, dall’assunzione fino al licenziamento, Alexa semplificherà la tua vita e quella dell’intera azienda, apportando numerosi vantaggi.

Più efficienza e diminuzione dei carichi di lavoro

Dimentica le ore passate ad analizzare grafici sullo schermo: affidandoti ad Alexa in un attimo otterrai tutte le risposte che cerchi, per esempio su presenze, KPI e valutazioni di performance management, e potrai persino delegare il timbro del cartellino e l’annotazione di appuntamenti.

Abbattimento delle barriere linguistiche

Supportando oltre 20 lingue, Alexa può diventare la tua traduttrice personale e agevolarti nell’interazione con i software.

Report affidabili e accessibili anche per la dirigenza

Alexa supera i bias insiti nelle elaborazioni umane e avvicina funzioni HR e vertici aziendali, permettendo al top management di accedere con un’unica applicazione e con semplici richieste vocali a tutti i dati sul capitale umano.

Insomma, come avrai capito, Alexa è la nuova frontiera dell’HR innovation e aspetta solo di essere oltrepassata.

Continuous feedback: migliorare insieme people experience e risultati

17 LUGLIO 2019 • ALLOS • CONTINUOUS FEEDBACK • PEOPLE EXPERIENCE • PERFORMANCE MANAGEMENT

Chatbot e HR: un potente abilitatore che lascia più spazio alla strategia

10 LUGLIO 2019 • ALLOS • CHATBOT • DIGITAL WORKPLACE • PEOPLE EXPERIENCE

People Voice come driver del benessere e della crescita delle imprese

27 GIUGNO 2019 • ALLOS • CULTURA AZIENDALE • PEOPLE EXPERIENCE • PEOPLE VOICE
7 GIUGNO 2019 • ALLOS • HR ANALYTICS • HR INTELLIGENCE • PEOPLE ANALYTICS

People Analytics: applicazioni concrete tra vecchi limiti e nuove prospettive

People Analytics: applicazioni concrete tra vecchi limiti e nuove prospettive

Da quando adotta innovativi approcci data-driven, l’HR ha riscoperto la sua dimensione concreta e acquistato un valore, anche e soprattutto monetizzabile. Perché le strategie basate sui dati risultino efficaci, però, bisogna sfruttare al meglio i People Analytics, abbandonando le impostazioni semplicistiche in favore di indagini approfondite, che studino i dipendenti anche dal punto di vista relazionale.

Cosa sono e a cosa servono i People Analytics

Se le metriche HR analizzano il passato, i People Analytics guardano al futuro.
Non pensare che basti collezionare informazioni sulle persone. Dopo aver misurato dati come le prestazioni e il numero di candidature ed essere arrivati ad un’idea dello stato attuale della forza lavoro, l’imperativo è andare oltre. Partendo dalle pure metriche per tracciare ad esempio l’evoluzione delle competenze o le caratteristiche dei team più performanti. È questa, in sostanza, l’essenza dei People Analitycs, che aggregano i record raccolti dalle varie piattaforme per tratteggiare modelli predittivi, utili a indirizzare le decisioni di business.

I People Analytics in pratica

Gli esperimenti Dell per migliorare le prestazioni della forza vendita. Il progetto Ossigeno di Google che ha studiato il comportamento dei top manager per renderlo oggetto del coaching per i low performer. Il caso di Procter and Gamble, che ha trasformato un’accozzaglia di metriche HR sconnesse in un database rivelatorio. Questi sono solo alcuni dei casi che provano il valore dei People Analytics.
L’approccio in grado di evidenziare le relazioni tra capitale umano e risultati di business si è già dimostrato, e continua a risultare utile, in mille situazioni. Basti pensare alla sua capacità di unire dati demografici, psicometrici e sul clima aziendale per individuare i candidati più adatti a determinate mansioni o i dipendenti in procinto di lasciare l’azienda. Ma i People Analytics ti serviranno anche a determinare la propensione all’innovazione e a riconoscere alcune criticità che possono minacciare seriamente l’impresa.

Come trasformare i People Analytics in un driver di crescita

Il nostro motto? Superare i bias e non fermarsi alle apparenze.

Come trasformare i #PeopleAnalytics in un driver di crescita? Superare i bias e non fermarsi alle apparenze! #HRinnovation #PeopleExperience Condividi il Tweet

Se è vero che i People Analytics possono essere considerati una priorità dal 70% delle imprese, è altrettanto vero che solo il 9% la vede capace di individuare le competenze chiave per il successo. Opinione confermata anche dal responsabile HR di Google che, da buon conoscitore degli algoritmi, ha spiegato di non considerarla sufficiente per orientare le promozioni.
Probabilmente perché le statistiche spesso non sono così attendibili, anche a causa di test con domande inappropriate o di valori solo apparentemente significativi. Pensa solo a com’è fuorviante valutare un manager solo dal punto di vista dei guadagni, senza giudicarne le capacità di leadership e la lealtà verso l’impresa. E, a proposito di onestà, per rilevarla non ha molto senso chiedere al diretto interessato. Molto meglio, come nota Claudio Fernandes-Araoz, rivolgersi a coloro che, in passato, hanno lavorato con il dipendente oggetto di valutazione.

Passare dal focus sul singolo a quello sulle relazioni

L’ultimo esempio rivela la necessità di valutazioni obiettive, come quelle fornite dall’analisi delle reti relazionali dei dipendenti, da studiare attraverso il cosiddetto digital exhaust. È questa, secondo un articolo apparso sulla Harvard Business Review, la nuova frontiera dei People Analytics. Vuoi sapere quali collaboratori avranno nuove idee o influenzeranno maggiormente i colleghi? Individua, rispettivamente, quelli che hanno pochi limiti relazionali e comunicano anche al di là del loro network abituale e coloro che sono connessi con persone altamente connesse (aggregate prominence). Allo stesso modo, i team più efficienti saranno quelli con alta densità interna, vitale per l’accordo, ed esterna, cruciale per reperire informazioni utili a rispettare le deadline. E i più innovatori? Probabilmente mostreranno una bassa densità interna, perché le novità nascono spesso da un fecondo conflitto.
Adesso che conosci i limiti e le potenzialità della People Analytics, non ti resta che utilizzarla per pianificare le tue strategie HR e garantirti un’impresa più produttiva, felice e in salute.

HR Talk – People Experience

4 GIUGNO 2019 • ALLOS • EVENTI HR • HR INNOVATION • PEOPLE EXPERIENCE

Diversity Management: valorizzare differenze di competenze, caratteristiche e abilità

23 MAGGIO 2019 • ALLOS • CULTURA AZIENDALE • DIVERSITY MANAGEMENT • HR INNOVATION

Social Collaboration: punti di forza e evoluzione strategica

16 MAGGIO 2019 • ALLOS • COLLABORATION • DIGITAL WORKPLACE • SOCIAL
1 2 3 4 5 6 8