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15 MARZO 2018 • ALLOS • CANDIDATE EXPERIENCE • EMPLOYEE EXPERIENCE • RECRUITING

Candidate Experience: 5 best practices per costruire quella giusta

5 best practices che ti aiuteranno a costruire la giusta Candidate Experience

Per molti HR manager coinvolgere, motivare e premiare i propri collaboratori è un obiettivo fondamentale e ne conoscono il vantaggio. Per questo molte delle strategie di HR management si focalizzano principalmente su queste tre grandi aree di engagement dei collaboratori. I risultati però non sempre corrispondono all’impegno prestato e spesso gli obiettivi che sono stati raggiunti non restano consolidati nel tempo. Questo significa che, nonostante tutti gli sforzi messi in campo per trattenere i talenti, questi, prima o tardi abbandonano l’azienda. Per questa ragione è importante gestire la candidate experience.
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Perché è importante garantire fin da subito un’esperienza di valore ai tuoi candidati?

Una grande visione, senza grandi persone, è irrilevante. Jim Collins #candidateexperience #risorseumane #recruiting Condividi il Tweet

Questa situazione si verifica perché le strategie per coinvolgere i propri collaboratori vengono attuate “ troppo tardi”. Infatti, quando le persone sono già stabilmente parte dell’organico, spesso viene trascurata l’importanza della motivazione e il suo effetto diretto sul miglioramento dell’engagement dei collaboratori. Questi aspetti dovrebbero essere presi in considerazione molto prima, cioè dal momento in cui un potenziale talento pone l’interesse verso l’azienda. Offrire una candidate experience di valore è di fondamentale importanza per stabilire le basi per un coinvolgimento solido nel tempo. Elemento fondamentale per costruire una squadra capace di portare l’azienda al successo.

Ecco 5 best practices che ti aiuteranno a costruire la giusta candidate experience

  • Chiedi e ascolta il feedback dei tuoi candidati

Sollecitare i feedback dei candidati riguardo alla recruiting experience sulla pagina social aziendale è molto importante, qualunque sia il suo giudizio in merito. Perché soltanto attraverso la valutazione dei candidati potrai comprendere che cosa è fondamentale attuare per un processo di selezione a 5 stelle.

  • Application Form

Una delle cause più frequenti che dissuade un candidato ad inviare il proprio cv, è la macchinosità della compilazione on line. Spesso noiosa e ripetitiva, lunga e soprattutto che richiede per forza una registrazione e la successiva ricezione di montagne di news e newsletter. A queste si aggiungono le difficoltà del portale che impiega molto tempo per caricare il cv, che può generare una percezione negativa sugli strumenti tecnologici utilizzati. La presenza di un’app mobile e la possibilità di poter monitorare lo stato della candidatura, oltre a rendere il processo semplice, agile e veloce, ti avvicinano al goal!

  • Dai sempre informazioni sullo status della candidatura

Anche se spesso le candidature ricevute sono tante, fornire informazioni sullo status della candidatura diventa indispensabile. Evita infatti che i candidati sperimentino quel vuoto da assenza di feedback e lo riempiano con un’impressione sfavorevole dell’azienda.

  • Ogni messaggio deve essere personalizzato

Non c’è niente di più fastidioso che ricevere un messaggio standardizzato del tipo “ gentile candidato, ti ringraziamo per il tuo interesse ma…..”, vero? Anche se si tratta di un’esclusione dal processo di selezione, ricevere un messaggio personalizzato almeno col proprio nome, fa percepire al candidato di essere stato comunque considerato e valorizzato nonostante, per quella posizione il suo profilo non fosse in linea.

  • Fornisci sempre un riscontro soprattutto quando il profilo del candidato non è in linea con la ricerca

La ricerca di un lavoro, rappresenta per ciascun candidato un evento di crescita, sia quando si tratta del suo primo impiego che quando si tratta di uno sviluppo di carriera. E’ importante che al termine dell’intero processo di ricerca, almeno per i candidati che abbiamo inserito nella short-list, venga fornito un riscontro. Comunicare le ragioni per cui non ha ottenuto quella posizione, rafforzerà la percezione positiva del nostro brand. Allo stesso tempo lo aiuterà a costruirsi una prima impressione positiva sull’employee experience offerta dalla nostra azienda, nonché ad incoraggiarlo a proseguire nella sua ricerca.
Così come la ricerca di un lavoro, da parte di un candidato, rappresenta un evento importante nel corso del suo sviluppo lavorativo, lo stesso vale per le organizzazioni, da tempo consapevoli, che avere la squadra giusta è determinate per il successo!

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Photo by Benjamin Davies

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Perché puntare sul social media recruiting per attrarre i talenti?

Perché puntare sul social media recruiting per attrarre i talenti?

Secondo gli studi più recenti, le migliori strategie per attrarre i talenti vengono attuate per mezzo dei social media. Con un incremento del social media recruiting dall’81% al 92% è facile comprendere quanto sia importante, se non indispensabile, affiancare alle modalità più classiche di ricerca del personale, anche il lato digitale.
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Aspetti positivi ma anche negativi del social media recruiting

Tra gli aspetti positivi sicuramente c’è la possibilità di selezionare in partenza le risorse interessate a coprire la specifica posizione lavorativa che si ricerca. E anche quella di farsi un’idea a tutto tondo, del candidato e delle sue possibilità effettive di ricoprire la carica desiderata
Tra gli aspetti negativi del social media recruiting troviamo invece la scrematura dei curricula. Questa diventa infatti molto più ardua, vista la mole di contatti in entrata. Bisogna però tenere conto che esistono ormai diversi recruiting software che, grazie ad appositi filtri, effettuano una prima selezione. Scartando le candidature meno rilevanti e migliorando la candidate experience.

Come ovviare agli aspetti negativi del social media recruiting

Tra i sistemi che ci aiutano a fare una selezione a monte troviamo il Job Posting sul proprio sito aziendale. Creando una pagina “Lavora con noi” nella quale inserire una lista di posizioni aperte, nell’ambito delle quali le risorse potranno candidarsi. Un vantaggio di questa tecnica è quello di attrarre talenti che hanno deciso di approcciarsi alla nostra azienda. Sia perché per qualche motivo si sentono vicini ad essa, sia perché hanno la giusta ambizione e determinazione per sentirsi adeguati a ricoprire quella specifica posizione.

Perché l’attrattiva del sito aziendale diventa fondamentale

Un buon Job Posting si inserisce, ovviamente, in un buon company website. La grafica del nostro sito infatti non deve essere accattivante solo per i potenziali clienti, ma anche per le potenziali risorse. La semplicità, insieme alla fruibilità delle informazioni, rappresenta la chiave vincente anche per facilitare l’attività di recruiting marketing e migliorare la recruiting experience. Sul nostro sito aziendale inoltre, per rafforzare la strategia di social media recruiting, possiamo creare una bacheca in cui inserire i Career Days.

Come integrare i Career Days con la strategia di social media recruiting

Il Career Day permette ai giovani di incontrare personalità di spicco del mondo del lavoro sul quale stanno per affacciarsi.  Ma anche ai recruiter di conoscere dal vivo i potenziali candidati ascoltare le loro esperienze, creando i presupposti per una buona employee experience. La creazione di un contatto diretto tra domanda e offerta viene infatti sempre più utilizzato, soprattutto dalle aziende che operano su diverse sedi. Il Career Day può essere inserito come step successivo all’attraction via web. La digital reputation avrà dunque un ruolo fondamentale sulla capacità di attrarre talenti, in particolar modo quelli della generazione z.

Fare talent scouting attraverso i social media

Una metodologia proattiva e più discreta che possiamo attivare attraverso i social media è l’head hunting. La “caccia di teste” più mirata, viene dedicata alla ricerca di talenti di alto profilo che ricoprano funzioni di dirigenza. Il metodo si ispira al talent scouting impiegato nello sport e ha bisogno di tempo ed analisi continua dei potenziali candidati. Anche per l’applicazione di questo metodo inoltre, il social media recruiting ottiene i migliori risultati. In base alle recenti ricerche, infatti, il 93% di chi cerca lavoro sceglie LinkedIn come vetrina per la propria presentazione, agevolando così l’attività del recruiter.

Il talento è dietro l’angolo, con una buona strategia di social media recruiting

Se oggi, si può tranquillamente affermare che un talento può essere sempre dietro l’angolo, è vero che però bisogna saperlo prima individuare ed attrarre. Attraverso l’uso combinato e declinato ad hoc delle diverse metodologie che abbiamo visto. Anche perché, proprio come accade per i clienti, un talento perso perché passato inosservato, potrebbe facilmente essere notato dalla concorrenza!
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