27 GIUGNO 2019 • ALLOS • CULTURA AZIENDALE • PEOPLE EXPERIENCE • PEOPLE VOICE

People Voice come driver del benessere e della crescita delle imprese


Organizational and People Voice: dalla voce individuale alla voce organizzativa dei collaboratori

La diffusione dello smart working, l’impennata di contratti atipici e poco tutelati e il ruolo sempre più marginale dei sindacati tradizionali stanno silenziando in misura crescente la people voice. La voce dei collaboratori, all’interno delle organizzazioni, rimane infatti spesso inespressa e inascoltata. Eppure, dare la parola alle persone è essenziale per un’impresa di successo. Infatti aiutare a far emergere la people voice migliora la people experience e favorisce il raggiungimento degli obiettivi aziendali. Inoltre ha un lato particolarmente dolce, la sua diretta influenza sull’incremento dei KPI della divisione HR.

Che cos’è la people voice e perché è così importante

La possibilità dei lavoratori di esprimere le proprie visioni, opinioni, preoccupazioni per influenzare le decisioni al lavoro.

è questa la definizione di people voice fornita dal CIPD. In un recente report sull’argomento, sottolinea inoltre la duplice valenza della voce dei collaboratori. Il CIPD invita pertanto i professionisti HR a far emergere:

L’organizational Voice

L’organizational voice comprende le idee e i suggerimenti diretti a perfezionare la gestione dell’organizzazione. La voce organizzativa può quindi tradursi in:

  • una spinta alla creatività e all’innovazione;
  • l’incremento dei livelli di soddisfazione ed engagement;
  • la riduzione di assenteismo e turnover patologico.

L’individual voice

L’individual voice riguarda invece gli aspetti che colpiscono in prima persona i lavoratori. L’espressione della voce individuale ha un peso sia etico che funzionale, perché:

Cosa puoi fare in pratica per facilitare l’espressione della People Voice

Anche se l’attuale organizzazione del lavoro sembra ostacolare la partecipazione dei collaboratori, puoi iniziare a favorire questo processo. Come HR potrai infatti adottare diverse soluzioni per facilitare l’autoespressione e l’inclusione:

  • Implementare i canali e formare la leadership

Esistono molti strumenti per dar voce ai collaboratori: si va dagli incontri di gruppo ai metodi hi-tech, come i sondaggi anonimi online e l’ideas street*, dove i suggerimenti vengono postati e votati dai colleghi.
Le ricerche, però, dimostrano che il canale prediletto rimane il faccia a faccia informale con i superiori. I manager, tuttavia, per essere considerati interlocutori affidabili, devono adottare uno stile di leadership etico, fattivo e aperto al nuovo. Dal report citato, infatti, emerge che un quinto di chi fa sentire la propria voce non ottiene supporto. Mentre chi sceglie il silenzio spesso pensa che, in un ambiente poco propenso all’innovazione, esporsi sarebbe inutile o addirittura controproducente.

  • Migliorare il job design

Considerando che, secondo il CIPD, i problemi più sentiti dai collaboratori sono gli eccessivi carichi di lavoro e i cambiamenti organizzativi, la tua missione consisterà in:

  1. coinvolgerli attivamente nell’assegnazione dei task;
  2. prevedere un programma di assistenza, consulenza e learning per aiutarli ad affrontare i mutamenti.
  • Impiegare strategie role-based su tutti i livelli organizzativi

I dati raccolti dal CIPD mostrano anche che i lavoratori più disposti a comunicare sono i senior manager che ricoprono ruoli chiave e vantano un’anzianità di servizio di oltre 15 anni. I nuovi assunti, invece, entrano carichi di aspettative ma, nell’arco di due anni, solitamente si adeguano al silenzio generale. Spetterà alle HR e ai manager dunque, incoraggiarli ad aprirsi con strumenti ad hoc, da estendere anche ai lavoratori part-time e attraverso il digital workplace.

Adesso che conosci la portata della voce dei lavoratori, non ti resta che far loro da microfono e invogliarli a partecipare, per valorizzare la people experience e assicurarti un’impresa più innovativa, trasparente e di successo.

*l’ideas street è una versione più moderna della suggestion box, in cui le idee vengono pubblicate online in modo che tutti i colleghi possano vederle e votarle e possano essere prese in considerazione in base al supporto che ricevono.