8 FEBBRAIO 2018 • ALLOS • BENESSERE • MOTIVAZIONE • WELFARE

Cosa inserire in un piano di Welfare aziendale per far star bene le persone?


Cosa inserire in un piano di Welfare aziendale per far star bene le persone?

Un piano di welfare aziendale, un circolo virtuoso per le persone e l’azienda

“Se l’azienda è innovativa ama il welfare”. Questo il titolo della ricerca di Luigi Pesenti, docente di Sociologia Generale all’Università Cattolica di Milano, e Chiara Fogliani, CEO di Welfare Company. Cosa ci dicono i dati della loro ricerca? Il 47% delle aziende è propensa ad introdurre strumenti a favore del welfare, si è riscoperta infatti la convenienza ad investire sulle risorse umane. Il piano di welfare aziendale migliora il clima aziendale dell’80%! Ma non è questa la sola ragione per la quale viene attivato, bensì per divenire a tutti gli effetti più competitivi. Non solo. Lo sviluppo di un sistema di welfare aziendale accresce la motivazione dei lavoratorie il senso di appartenenza all’azienda. Il piano di welfare aziendale segna dunque una via che aumenta la produttività e diminuisce il turnover.

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Quali sono quindi gli elementi chiave per attivare questo circolo virtuoso?

Il circolo virtuoso parte dalla creazione di benessere per ogni singolo dipendente. Per farlo, gli strumenti a disposizione sono molteplici ed eterogenei, nonché integrabili tra di loro, tanto da permettere di formare un vero e proprio wellness program aziendale. Dai dati della ricerca inoltre, il piano di welfare aziendale è fatto sì di buoni pasto e voucher, ma anche di polizze sanitarie, work life balance e gestione delle non autosufficienze.

  • I fondi sanitari e integrativi nel piano di welfare aziendale

Tra le iniziative adottate dalle aziende più innovative troviamo misure di supporto alla famiglia e alla persona e fondi sanitari.  Questi ultimi sono oggetto di un’attenzione crescente. Si tende a dare sempre più peso infatti alle prestazioni ricoperte dall’assicurazione, dalla franchigia a carico del lavoratore e dai costi che egli deve sostenere per estenderla ad altri componenti della famiglia. Anche i fondi per la pensione integrativa, seppure strumenti semplici da attuare, sono in realtà una forma di gratificazione. I fondi infatti, concretizzandosi a livello fiscale, diventano uno dei mezzi principali a favore del welfare.

  • La flessibilità di orario e la borsa ore nel piano di welfare aziendale

Come creare benessere per le famiglie formate da genitori lavoratori, con figli a carico e magari anche con anziani da assistere? L’azienda può venire incontro non solo in termini di flessibilità di orari, ma anche sotto forma di borsa ore e quando possibile di home office. In entrambi i casi si permette al dipendente di occuparsi liberamente della propria famiglia. Nella seconda opzione addirittura di autogestire il tempo da dedicare al lavoro, a volte anche migliorando la qualità dello stesso. Infatti, come dimostra la ricerca, esiste un’alta correlazione tra le aziende che promuovono il welfare e quelle che incrementano facilmente il proprio sviluppo, dato proprio dall’innovazione.

  • L’importanza degli strumenti dedicati al benessere della famiglia

Sempre con uno sguardo alle famiglie, sono sempre di più le aziende che pensano a provvedere anche al benessere dei più piccoli, con strumenti come asili, colonie e borse di studio. La serenità all’interno del nucleo familiare è direttamente proporzionale alla produttività, sia in termini di quantità che di qualità. Per questa ragione possono rivelarsi efficaci anche quegli eventi che riuniscano in un contesto gioioso i dipendenti ed i loro familiari, come ad esempio, i family days. Queste iniziative, anche se certamente meno prioritarie rispetto ad aiuti concreti alle famiglie, se ben organizzate, non solo promuovono l’identità aziendale, ma creano un clima positivo di aggregazione e festosità.

Ma il piano di welfare aziendale ideale da chi viene gestito?

Ma chi dovrebbe occuparsi di questo settore all’interno dell’impresa? Come dimostrano le statistiche infatti, poco più del 23% delle aziende trova che i propri sindacati siano preparati adeguatamente in materia. Eppure le aziende più innovative e con un alto welfare sono proprio quelle con un’alta sindacalizzazione. Per questo motivo, le imprese che per colmare questa lacuna si sono dovute affidare a provider esterni ed esperti, sono aumentate dal 18% al 25,5%. Il trend in sostanza è in crescita perché le realtà aziendali sono sempre più consapevoli che un’adeguata formazione finalizzata all’attuazione di piani di welfare aziendale può divenire un investimento a lungo termine. Un investimento ripagato nel tempo, sia a livello di qualità del lavoro che di attrazione di nuovi talenti ed engagement.
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Photo by Luke Pamer